Core stability per correre meglio

Scritto da Fulvio Massini il . Postato in Articoli Allenamento

I podisti, in genere sono convinti che per allenarsi a correre sia sufficiente correre, ma spesso non basta, è necessario potenziare tutte le strutture muscolari necessarie per una maggiore efficacia dell’azione di corsa. Lavorare sul core stability garantisce ottimi risultati

Sia chiaro non è sbagliato, il problema è che non è sufficiente. Il motivo è da ricercare nel fatto che la corsa prolungata tende a far perdere forza soprattutto in quei muscoli che hanno il compito di mantenere una adeguata postura. Da moltissimi anni conduco una battaglia per far capire ai podisti l’importanza di essere forti, per correre e star bene e per andare più forte. Ultimamente, i podisti che seguo hanno ottenuto buoni risultati sia a livello di prevenzione degli infortuni si a livello di miglioramento della prestazione proprio dedicandosi alla pratica sistematica degli esercizi di core stability.

La pratica si basa sulla tonificazione dei muscoli che circondano il baricentro che, come indicato nell’articolo sulla tecnica di corsa, secondo il mio modo di interpretare la corsa rappresenta il fondamentale punto di attivazione del movimento. Gli esercizi del core si basano sulla presa di coscienza, all’interno del nostro organismo, di una serie di muscoli e di conseguenza della loro attivazione atta a generare movimento. La corsa è un continuo susseguirsi di perdita e ricerca dell’equilibrio. Durante questa azione ripetuta ad ogni passo, i muscoli della zona centrale del corpo devono compiere l’importante lavoro di stabilizzazione per supportare il movimento degli arti inferiori. Quindi se i muscoli del core sono poco tonici ed anche poco flessibili è facile intuire che possono creare problemi agli arti inferiori, ma anche a livello della schiena in particolare della zona lombare.

La sindrome della bandelletta ileo tibiale ad esempio, può esser causata proprio da un deficit di forza e flessibilità dei muscoli del core. “Tanto più potente è l’azione di mani e piedi tanto più forti e flessibili devono essere i muscoli della zona centrale del corpo” afferma, trovandomi in pieno accordo, il prof. Filippo Massaroni. Nella corsa di lunga durata la nostra azione è potente relativamente alla velocità di corsa, ed è ripetuta per tante volte quanti sono gli appoggi. Se facciamo le ripetute sui 200 l’azione è tosta, se facciamo il lento è meno potente, ma comunque siamo lì ad impattare con il suolo. Pensate poi alla corsa in discesa, dove l’impatto è accentuato enormemente in relazione alla pendenza della discesa ed alla velocità di percorrenza. Sono principalmente muscoli profondi, non visibili, ma che hanno un’azione fondamentale sulla stabilità del bacino e sul movimento in generale.

La National Academy of Sport Medicine nel 2003 definisce il CORE come formato da una serie di gruppi muscolari con funzioni di stabilizzatori e di movimento.

Sistema Stabilizzatore: Trasverso dell’Addome, Obliquo Interno, Multifido Lombare, Trasverso Spinale
Sistema Stabilizzatore: Sistema di Movimento: Retto dell’Addome, Obliquo Esterno, Erettore Spinale, Quadrato dei Lombi, Adduttori, Quadricipite, Ischio-Crurali, Grande Gluteo

Riuscire a stabilizzare e sensibilizzare la parte centrale del nostro corpo porta dei benefici anche alla vostra tecnica di corsa e può esser di grande aiuto anche nella vita quotidiana. In questi anni ho notato notevole difficoltà a far prendere coscienza della muscolatura del core ai podisti, anche solo tirare indentro lo stomaco o fare delle semplici retroversioni del bacino sono risultati di difficile esecuzione.

Questi due semplici esercizi li possiamo definire come gli esercizi base del core stabilty e sono i primi due a dover essere imparati ed eseguiti perché aiutano a prendere coscienza dell’esistenza di questa parte del corpo. Gli esercizi di core stability si eseguono in forma isometrica mantenendo la posizione per 5-6”.

Ecco uno dei semplici esercizi del programma core stability:

Guarda tutti gli esercizi

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Comments (4)

  • Francesca Romana

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    Letto tutto ,grazie é bene ricordarcele le tue parole,proprio per evitare tanti prevedibili infortuni ….e potersi divertire meglio correndo.

    Reply

  • Francesco

    |

    Grazie dell’ottimo articolo. Perché non ci presenta una serie di esercizi, come quello di esempio, che ci aiuti a sviluppare questo obiettivo?

    Grazie. A presto.
    Francesco

    Reply

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