Il bigiornaliero

Scritto da Fulvio Massini il . Postato in Articoli Allenamento

Il bigiornaliero è semplicemente il doppio allenamento, la doppia seduta di lavoro di corsa. un allenamento da non svolgere senza una adeguata preparazione e senza precise indicazioni di un personal trainer che possa indicare come e quando svolgerlo ma soprattutto senza esagerare con il carico


Chi decide di dedicare una parte dei propri anni a preparare gare di atletica o di altro sport a livello di elevato agonismo, deve fare del suo sport una professione. Per gli atleti veri, allenarsi due volte al giorno è normale, qualsiasi sia la specialità essi pratichino. Da qualche anno, anche persone poco più che principianti dedicano al loro sport preferito due diversi momenti nella stessa giornata ed è possibile farlo senza eccessivo stress e con divertimento ma seguendo regole precise e senza improvvisare.

A cosa serve il bigiornaliero:

il doppio allenamento è necessario per aumentare il numero di km settimanali. In particolare, con il bigiornaliero, aumenta la capacità aerobica ovvero al possibilità da parte dell’organismo di utilizzare ossigeno per resintetizzare l’energia. Di conseguenza, il doppio allenamento, facilita una maggior utilizzazione dei grassi.

Gli effetti del bigiornaliero sul Grasso in eccesso:

chi sa di essere in sovrappeso, con il bigiornaliero ha la possibilità di stimolare l’Epoc (excess post exercise oxigen consuption) ovvero la capacità dell’organismo di utilizzare i grassi nelle fase di recupero. In pratica correndo mattino e pomeriggio anche ad andatura blanda l’organismo si trova a dover pagare il debito di ossigeno due volte. Non è necessario correre gradi quantità di km. E’ necessario suddividere anche i classici 10/12km in due sedute di 5/6km per vedere i risultati.

Il bigiornaliero per Chi non ha tempo:

per molti podisti fra impegni di lavoro e di famiglia, trovare durante della settimana lo spazio per potersi allenare non è facilissimo. Escogitando questo sistema di suddivisione dell’allenamento invece è possibile. Il primo allenamento viene fatto in genere la mattina prima di andare al lavoro ed il secondo a fine serata quando ormai il lavoro in ufficio è terminato.

ideale per chi vuole aumentare il numero di km:

soprattutto durante il periodo specifico di allenamento per la maratona alcuni runners, avvertono la necessità di aumentare la loro resistenza aerobica. Con il doppio allenamento riescono ad ottenere questo scopo senza affaticare troppo le strutture osteo-articolari e muscolo-tendinee. Molti runners mal sopportano di dover correre per troppi km consecutivi ecco allora che suddividere l’allenamento in due parti crea sollievo ai muscoli, alle articolazioni, ai tendini degli arti inferiori. Il bigiornaliero si presta bene per fare i lunghissimi durante la preparazione per la maratona.

Quante volte alla settimana eseguire il bigiornaliero:

gli atleti di alta specializzazione corrono 13/14 volte alla settimana, ma per gli amatori non sono numeri da seguire. L’organismo si adatta molto lentamente alla novità quindi, se avete voglia di provare questa esperienza, iniziate doppiando una volta alla settimana. Successivamente provate a fare il doppio due volte alla settimana. Gli amatori che si allenano mediamente 3-4 volte alla settimana possono provare questa esperienza al massimo per due volte alla settimana. I podisti che già si allenano 6/7 volte alla settimana possono fare il bigiornaliero anche tre volte.

Combinazione dei mezzi di allenamento:

soprattutto all’inizio consiglio di usare il bigiornaliero solo per fare corsa a ritmo lento. Ecco allora che i classici 12km di lento possono diventare 6km al mattino + 6km al pomeriggio. Approfittando di un minor stress sulle strutture meccaniche, uno dei due allenamenti può essere prolungato di 2/3km.
Molto spesso il primo allenamento costituisce una specie di preriscaldamento per predisporre l’organismo ad affrontare il secondo, in genere costituito da medio o da prove ripetute.

Distanza fra primo e secondo allenamento nel bigionaliero:

Chi non ha problemi di tempo deve cercare di differenziare la distanza in relazione agli obiettivi dell’allenamento. Chi vuole dividere il lunghissimo premaratona di 36km in due allenamenti di 18km deve concedersi al massimo 6/7 ore fra i due allenamenti per ottenere effetti molto simili a quelli del lunghissimo effettuato in una soluzione unica. Se l’obiettivo principale è quello di ottenere un buon allenamento di qualità allora il tempo intercorso fra i due allenamenti dovrà essere, superiore alle 6/7 ore.

Nella tabella di seguito sono rappresentati alcuni esempi di combinazioni di allenamento bigiornaliero.

Come combinare i doppi allenamenti
1° allenamento 6km lento 6km lento 6km lento 8km lento 6km lento 10km lento 18km lento
2° allenamento 10km lento 10km medio 12km progressivo 10x 500 rec 2’ 6x 1km rec 3’ 10km ritmo maratona 18 km progressivo

Ben venga dunque il bigiornaliero ma in seguito alle premesse indicate in precedenza e con le dovute accortezze per evitare di cadere nella trappola del superallenamento, sindrome sottovalutata ma pericolosa per ogni runneR!

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