Mangiare l’acqua

Scritto da Fulvio Massini il . Postato in Articoli Alimentazione

Non si assume acqua solamente dal bicchiere o dalla bottiglia, assumendo le giuste quantità di frutta e verdura riusciamo anche a “mangiare l’acqua” e contribuire al raggiungimento del fabbisogno giornaliero di questo fondamentale elemento.


I fiumi, i laghi, i mari, sono fatti del liquido acqua, mentre il ghiaccio è il solido acqua e le nubi sono il gas acqua. L’acqua in queste varie forme entra nel terreno arricchendosi di potassio, magnesio, calcio, sodio (cationi) e di solfati, cloruri, nitrati e nitriti. L’acqua però purtroppo incontra anche sostanze inquinanti. L’acqua è un elemento fondamentale del nostro organismo, di fatto siamo composti per il 65-70% di acqua; l’obeso ne ha solo il 45% contrariamente a ciò che si potrebbe pensare; il bambino ne ha invece l’80%; l’anziano tende ad asciugarsi fino a raggiungere in alcuni casi il 20%. L’acqua contenuta nel sangue è  l’85%. Il tessuto muscolare ne ha il 75%, le ossa il 20%, il grasso, ne contiene solo il 10%. Da questo semplice schema è facile intuire come l’acqua sia importante per chi corre, ma anche per chi non fa sport. L’ acqua è un costituente fondamentale della vita.

Come si elimina l’acqua introdotta con cibo e bevande

100-500 ml con il sudore
1000-1500 ml con l’urina
250-300 ml con l’espirazione
100-200 ml con le feci
Facendo una semplice somma  di questi valori minimi si arriva subito ad individuare quale potrebbe essere il fabbisogno giornaliero di acqua. Un quantitativo esagerato di acqua ingerita giornalmente potrebbe portare al fenomeno dell’iponatremia.

Il fabbisogno giornaliero di acqua si aggira intorno ai 2/2,5 lt

Durante l’attività fisica in luoghi particolarmente caldi ed umidi si può arrivare a perdere anche 4-6 litri di acqua nella giornata. Tranquilli non è impossibile, se vedete le vostre scorte di acqua minerale scendere non preoccupatevi.
Nell’acqua sono contenuti sali minerali, anche se in percentuali piuttosto ridotte, assumendo, in estate acqua con un residuo fisso a 180° inferiore a 150 mg/l significa favorire la diuresi e fare uscire dall’organismo molta acqua oltre a quella che esce normalmente a causa del caldo. Un’acqua a residuo fisso così basso, può essere indicata in inverno, quando dovremmo fare in modo di trattenere più acqua ed elettroliti. In estate è consigliabile, per le persone che non soffrono di ipertensione o particolari patologie, bere acque con residuo fisso un po’ elevato ovvero dai 200 mg/l ai 500 mg/l proprio per i motivi prima descritti. Acque con residuo fisso fino ad un massimo di 1000 mg/l, sono consigliate a coloro che svolgono allenamenti molto intensi nei periodi caldi, negli altri potrebbero favorire problemi di tipo renale.
Diventa fondamentale per assumere un adeguato carico di sali minerali e di acqua, aumentare l’apporto di frutta e di verdura ovvero mangiare l’acqua in esso contenuta. Pur essendo in generale contrario a consigliare di mangiare la frutta a fine pasto, durante i periodi più caldi vedo bene mangiare a fine pasto una o due mele o pere.
Ora più che mai ritengo valida l’idea di iniziare i pasti principali e gli spuntini con la frutta o la verdura.
Assumendo frutta e verdura, oltre ad acqua e sali minerali assumerete anche buone quantità di carboidrati con un relativamente basso indice glicemico, fattore questo che vi sarà sicuramente utile.
Mi raccomando evitate di mangiare la frutta senza lavarla.

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