Baropodometria

BaropodometriaL’analisi baropodometrica del passo è una metodica di misurazione obiettiva, istantanea delle pressioni in ogni punto della superficie plantare in fase statica e dinamica che consente di poter visualizzare sia la superficie di carico che la linea risultante dal centro di spinta corporeo durante lo svolgimento del passo.

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Per la rilevazione, viene utilizzata un’apparecchiatura denominata Baropodometro Elettronico, costituita da una pedana con una piattaforma per la misurazione e registrazione elettronica sia statica che dinamica delle pressioni plantari. Queste utilizzano un captore la cui resistenza varia a seconda dello spessore ed in funzione del carico applicato

In Fase Statica il baropodometro acquisisce l’impronta statica risultante dalla media di otto impronte consecutive. Si procede così alla valutazione dei seguenti parametri:

a) nella visualizzazione dell’impronta plantare il baricentro ( C ) ed i centri della pressione dell’arto destro ( D ) e sinistro ( S ) devono essere allineati fra loro e posizionati centralmente rispetto al mesopiede; un loro slivellamento sta ad indicare un’eventuale rotazione del bacino. L’appoggio dovrebbe manifestarsi in modo uniforme e con equilibrata ripartizione fra arto destro e sinistro, sia in termini di superficie impegnata che di carico.

b) le ripartizioni di carico e superficie tra avampiede e retropiede destro e sinistro (sull’avampiede dovrebbe gravare il 40% del carico mentre sul retropiede il restante 60%).

La Fase Dinamica consente di rilevare i dati del piede durante il normale svolgimento del passo; è possibile inoltre calcolare lo svolgimento dinamico del piede ed il baricentro delle pressioni per tutte le fasi della registrazione fino ad ottenere il cosiddetto baricentro dinamico. Il punto di massima pressione (M) deve di norma localizzarsi in corrispondenza del margine mediale del retropiede oppure lungo il I metatarsale, zone che corrispondono ai punti di massima spinta (attacco al suolo e distacco dell’alluce). Altri parametri che è possibile controllare sono:

  • la rappresentazione della pronosupinazione del piede nello svolgimento del passo, ad indicazione di quanto il piede lateralizzi rispetto al punto di impatto.
  • rapporto tra superficie e peso durante la deambulazione.
  • superficie impegnata durante il passo.
  • coordinata dell’evoluzione del punto di massima pressione (M).
  • ampiezza della velocità del passo.
  • variazione della percentuale di carico in rapporto al peso durante l’appoggio

Il piede rappresenta la  porta di ingresso per gli stimoli sensitivi gravitari e il dispositivo per la formulazione di una corrispondente risposta motoria (output) di tutto il corpo. E’ evidente che analizzarne il comportamento in fase di appoggio risulta determinante per la valutazione di tutta una serie di squilibri che possono instaurarsi a carico di altri segmenti quali ossa del piede, tibie, femori, bacino e rachide.70-450

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