La tecnica di corsa

tecnica di corsaSi fa presto a indossare le scarpette e iniziare a correre, ma come si esegue la corretta tecnica di corsa?

Questo metodo di interpretare la tecnica di corsa si basa su alcuni semplici concetti.

  1. correre togliendo freni, ovvero sbilanciando il baricentro in avanti ( osservate i bambini piccoli e ditemi se iniziano prima a correre o a camminare)
  2. correre diminuendo l’impatto con il suolo ( più il ginocchio sale, più forte sarà l’impatto con il suolo, più facile sarà avere infortuni)
  3. correre in scioltezza  (più sei contratto più energia getti al vento)

La corsa deve essere economica, l’energia non deve essere sprecata. Una delle mie considerazioni si basa proprio su come ottimizzare il rimbalzo e renderlo economico, meno traumatico, più efficace e su come ottenere un giusto rapporto fra frequenza ed ampiezza del passo. Tutto questo è possibile se il podista impara a gestire e ad indirizzare nel modo giusto la posizione del baricentro. Provate a vedere cosa fa un bambino quando conquistata la stazione eretta e decide di iniziare a muoversi. Si sposta in avanti ed inizia a corricchiare perché in quel momento è più facile per lui stare in equilibrio correndo che non camminando.

Quindi provate a correre attraverso quello che io chiamo esercizio delle pressioni.

•    Il Pendolo. Da posizione in piedi, mani lungo il corpo, effettuare delle piccole oscillazioni del corpo in avanti e indietro tenendo il busto allineato al bacino ed i piedi fissi al terreno. Avvertirete una differenza di pressione sui piedi a seconda delle oscillazioni del vostro corpo. Ora andate a cercare una posizione  di equilibrio in modo da sentirvi stabili con i talloni che si stanno per staccare da terra ed il peso del corpo sulla parte centrale del piede. Ora lasciatevi cadere in avanti ed iniziate a correre. Lo spostamento del baricentro  in avanti vi farà assumere la giusta posizione da mantenere durante la corsa.

•   Il filo. Ipotizzate di avere un filo legato poco sotto l’ombelico e collegato a terra con qualcosa che vi tira in avanti. Sembrerà di cadere da un momento all’altro.

Chi ha provato questo metodo descrive le prime sensazioni spiegando che sembra di correre con i muscoli completamente rilassati. All’inizio vi sembrerà strano dover correre così ma dopo un paio di settimane tutto sarà normale. Da subito sentirete meno fatica.

Il piede in fase di appoggio prende contatto con il terreno con la parte laterale esterna del tallone e non con al parte posteriore. Proseguendo, il piede in fase di avanzamento  tenderà a cedere verso l’interno, pronazione fisiologica, per terminare l’azione sull’alluce.

La gamba asseconda  questa azione  che è favorita da un’avanzata posizione del baricentro.

La coscia nella  parte alta si estende completamente in fase di spinta tanto che, talvolta, può essere avvertita una leggera sensazione di allungamento a livello dell’inserzione del quadricipite sul bacino.

L’angolo fra braccio ed avambraccio deve essere leggermente aperto in modo che le braccia sfiorino le creste iliache, parte alta delle anche, e svolgano un’azione leggermente convergente avanti dietro e viceversa.

Le mani devono essere rilassate e aiutare a tenere in completa decontrazione tutti i muscoli della parte superiore del tronco.

La testa deve essere diritta, lo sguardo in avanti. Non devono esserci tensioni.

Vi sarà necessario un po’ di tempo per rendere “vostro” questo sistema di corsa e poi diventerà automatico al punto che non dovete più pensarci.

ANDIAMO A CORRERE, L'ULTIMO LIBRO DI FULVIO MASSINI

Tutti possono correre: non solo gli sportivi, ma anche chi è alle prime armi, chi non è più giovanissimo o si trova un po’ fuori forma. Fulvio Massini, da trent’anni allenatore di maratoneti, svela i segreti di questo meraviglioso sport: la tecnica, l’allenamento in base alla preparazione fisica e agli obiettivi, l’alimentazione più adatta ...

  COMPRA IL LIBRO