Stretching, propriocettiva e core stability

stretchingIl Core stability si basa sulla tonificazione dei muscoli intorno al baricentro che, come indicato nell’articolo sulla tecnica di corsa, rappresenta il fondamentale punto di attivazione del movimento. Gli esercizi del core si basano sulla presa di coscienza di una serie di muscoli e di conseguenza della loro attivazione atta a generare del movimento. Durante l’azione di corsa, ripetuta ad ogni passo, i muscoli della zona centrale del corpo devono compiere l’importante lavoro di stabilizzare l’azione degli arti inferiori. Quindi se i muscoli del core sono poco tonici e poco flessibili è facile intuire che possono creare problemi agli arti inferiori, ma anche a livello della schiena in particolare della zona lombare.
Verranno dimostrati gli esercizi di core stability specifici per la corsa, modalità, tempi e corretta esecuzione di ognuno per raggiungere la stabilità necessaria a migliorare anche l’azione di corsa.
La propriocettiva per chi corre è rappresentata dalla sensibilità necessaria a recepire gli impulsi che arrivano dall’appoggio del piede e dal posizionamento di tutti i segmenti del corpo interessati dall’azione di corsa e dal susseguirsi delle fasi di perdita e acquisizione dell’equilibrio. Correndo è necessario elaborare un’azione motoria ottimale ed efficace e attraverso lo sviluppo della sensibilità senso percettiva acquisiamo una maggiore conoscenza di noi stessi in relazione al mondo esterno. I sensori nei piedi inviano al cervello dei segnali sulla nostra posizione per quel determinato momento.

Lo stretching è la pratica di una serie di esercizi utili per migliorare la flessibilità e la mobilità articolare. Un muscolo è flessibile quando ha sviluppato la capacità di allungarsi facilmente e permette ai vari segmenti interessati di muoversi nello spazio.

Quanto proponiamo nel primo incontro è già stato provato con buoni risultati da molti podisti. La modifica principale al metodo Wharton’s a cui facciamo riferimento, riguarda la respirazione alla quale attribuiamo grande importanza in fase di esecuzione. In posizione di riposo si compie una inspirazione con il naso, nella posizione d’allungamento si compie una espirazione con la bocca. Una volta appresa la tecnica d’esecuzione degli esercizi specifici per la corsa, invitiamo i podisti ad eseguire lo stretching abbinato alla respirazione addominale o diaframmatica che possono favorire gli effetti benefici dello stretching.

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