Assistenti di gara

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Chi sono gli assistenti di gara ?

Podisti come tutti voi che hanno deciso di gareggiare non per se stessi ma per gli altri. Di solito portano con se dei palloncini di colore diverso in base al tempo. Negli ultimi anni è possibile trovarli non solo ai grandi eventi ma anche a manifestazioni più piccole.

Qual’è il loro compito?

Se si traduce letteralmente il termine “PACE MAKER” significa “tenere il ritmo”. Esattamente noi li definiamo “ASSISTENTI DI GARA”, in quanto oltre a dover mantenere il giusto ritmo hanno il compito di dare un supporto ai podisti che li seguono. Gli assistenti di gara di solito sono a gruppi di 3-4 persone, in cui uno mantiene la velocità costante lungo tutto il tragitto e gli altri hanno il compito di recuperare chi è rimasto dietro e riportarli nel gruppo, nonché cercare di dare una mano durante i rifornimenti passando bevande e alimenti. Ma gli assistenti di gara non sono solo questo. Mantengono il gruppo allegro e scherzoso in un clima di festa come quello delle maratone e permettono di affrontare i momenti di difficoltà, come il muro del 30° chilometro, in maniera positiva e tranquilla.

Quali sono le caratteristiche da possedere?

Chi decide di voler fare il pacer, solitamente ha provato in anticipo questo ruolo accompagnando, con esito positivo, amici podisti in gara. Chi si appresta a voler svolgere questo compito negli eventi da noi organizzati deve avere un bagaglio di esperienza tale da poter garantire a chi lo segue di non commettere errori. Per tale motivo viene richiesta una pratica della corsa di almeno 5 anni ed aver corso almeno 8 maratone. Inoltre deve essere particolarmente sensibile al proprio ritmo di corsa, che consentirà a chi lo segue di evitare il classico effetto elastico, tanto odiato e poco redditizio per i maratoneti.

Le regole da rispettare

Gli eventi da noi organizzati sono principalmente maratone. Chi decide di gareggiare non per se stesso ma per gli altri deve farlo in maniera da arrivarci preparato ed energicamente carico.

  1. Allenatevi al ritmo pacer, sicuramente più lento del vostro normale passo gara. Correre veloce è difficile ma lo è ancor di più correre molto lentamente. I muscoli devono esser abituati a quel determinato passo in modo da non imballarsi.
  2. Non gareggiate sulla stessa o superiore distanza della gara nei 30 giorni che precedono l’evento.

Come si diventa un PACE MAKER?

Se pensate di avere tutti i requisiti e vi sentite pronti, scaricate la Scheda Conoscitiva, compilatela in tutte le sue parti e inviatela a filippo@fulviomassini.com.

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