La corsa nel triathleta

La corsa del Triathleta

La corsa nel triathlon è l’ultima delle tre discipline e si affronta dopo aver nuotato e pedalato. Prima considerazione da fare: la corsa del triathleta differenzia da quella del podista sia per tecnica che per prestazione.

A fronte di quest’ultima affermazione dobbiamo subito evidenziare l’elemento chiave di questa differenza, ovvero che nel triathlon non si corre mai da riposati.

Infatti, la fatica muscolare delle frazioni precedenti, anche se ha visto muscoli diversi lavorare rispetto a quelli utilizzati per la corsa, incide in maniera inevitabile sulle capacità e sulla tecnica.

La frazione ciclistica in particolar modo, lascerà nel nostro corpo rigidità muscolare e articolare, limitando e peggiorando la tecnica di corsa

E’ naturale che nella multidisciplina ci sia un “gap” rispetto alla corsa a secco, ma se per gli atleti professionisti questo ritardo rientra nell’ordine dei 10”/km, per gli atleti amatori questo ritardo può variare dai 30”/km e oltre. 

Per contenere quindi questo gap è necessario allenare la corsa, con particolare attenzione alla tecnica. 

Il primo errore che si riscontra nel triathleta è quello di perdere completamente la dinamica del gesto atletico, come frequenza e ampiezza della falcata e appoggio del piede. In questo modo la corsa risulterà meno efficace, più dispendiosa e lenta. 

Altro errore visibile è la perdita della postura. Il triathleta che non allena questo importante aspetto, tendenzialmente, affaticato, comincia ad assumere un atteggiamento posturale completamente sbagliato. Irrigidisce in primo luogo le spalle e le braccia, portandole sopra la linea del bacino e chiudendo notevolmente l’angolo tra braccio e avambraccio. Inoltre aumenta l’oscillazione del busto, portandolo spesso eccessivamente in avanti, perdendo quindi ogni controllo del CORE, ovvero dei muscoli stabilizzatori del nostro corpo, oppure eccessivamente indietro, appoggiando di conseguenza il piede col tallone.

I fattori che incidono sul peggioramento della performance possono essere molteplici e così riassunti:

  • Eccessivo sforzo muscolare nella frazione ciclistica;
  • Problemi energetici causati da errori di integrazione alimentare e idrica durante le frazioni precedenti;
  • Tecnica di corsa poco efficace, che comporta un eccessivo dispendio energetico;
  • Errori strategici, come iniziare la corsa ad un ritmo troppo elevato per le proprie capacità.

Per poter dunque limitare tutte queste possibili difficoltà è necessario programmare un allenamento mirato sia all’adattamento dei sistemi energetici e neuromuscolari per il passaggio da una disciplina all’altra, attraverso ad esempio allenamenti combinati, sia al miglioramento del gesto atletico specifico.

Lina Manzo

Lina Manzo

Triathlon Coach, Personal Trainer

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