Quando corre il runner?

Qual è lo sport che rende migliore l’organizzazione mentale e pratica della giornata? Sicuramente da molti punti di vista la corsa è tra i pochi sport che permettono di fare un buon allenamento in poco tempo e soprattutto in qualunque momento.

Di seguito vediamo le casistiche più frequenti di quando si allena il runner analizzando pro e contro di ogni momento.

Il caso più comune è l’allenamento durante le prime ore del mattino. Questo è l’orario del runner che non può fare a meno del suo allenamento, che sia inverno o estate non importa. Il rischio è che se salta questo momento,salta la sessione giornaliera.

Il vantaggio è l’attivazione neuromuscolare e metabolica immediata, la giornata si affronta con molta energia ed efficienza, a patto di non esagerare. Talvolta, il runner svolge allenamenti molto intensi spingendo al massimo, compromettendo il rendimento nelle attività quotidiane. In pratica il segreto è trovare il giusto equilibrio dosando bene le energie, consapevoli che al rientro a casa la colazione sarà fondamentale per un recupero veloce.

Dunque per non svuotare di energie il nostro organismo, consigliamo in questa fase della giornata allenamenti aerobici. Inoltre nei casi in cui siano previste sessioni intense, prevedere un riscaldamento leggermente più lungo. Un’ulteriore indicazione per l’allenamento mattutino è quella di non superare i 75 minuti di attività nel caso si corra a digiuno, evitando il catabolismo muscolare.

A questo proposito è doveroso aggiungere che al mattino troviamo in qualunque stagione la temperatura più fresca della giornata, fattore molto positivo in estate e negativo in inverno.

Vediamo adesso cosa succede a chi corre durante le ore calde della giornata che coincidono spesso con la pausa pranzo. In questa fascia oraria il runner ha un organismo già attivo e di conseguenza più reattivo. Molto spesso il tempo a disposizione è minore e quindi è possibile ottimizzarlo con allenamenti brevi ma intensi.

Dunque, sessioni di tipo intervallato, precedute da un modesto riscaldamento danno la possibilità di sfruttare il poco tempo a disposizione. Un esempio: riscaldamento di CRMF (corsa respirazione molto facile) per 10 minuti, allenamento intervallato di 20 minuti gestiti in vario modo ( 1’+1’, 2’+1’, 3’+1’,ecc…). Questa tipologia di sessioni permette di fare allenamenti di qualità in 30 minuti lasciando tempo per la doccia e un pranzo veloce e leggero.

A differenza della mattina però questo è un momento molto caldo in estate, quindi possibilmente da evitare a meno che ci sia la possibilità di correre in luoghi ombreggiati, al contrario in inverno è un orario molto favorevole in cui il freddo lascia un po’ la presa.

La sessione serale è quella preferita da chi fa fatica ad alzarsi presto o da chi non può fare altrimenti. Sicuramente è un momento dove la fatica della giornata potrebbe giocare brutti scherzi nella decisione di cambiarsi e cominciare a correre. La certezza è che una volta indossate le scarpette le gambe cominciano a girare e la voglia di correre aumenta col passare dei chilometri percorsi.

Il grosso vantaggio è che spesso in questa sessione si ha più tempo a disposizione e ci si può dedicare ad allenamenti più lunghi.

In pratica si può optare per allenamenti di CRF (corsa respirazione facile) o CRLI (corsa respirazione impegnata) per scaricare lo stress giornaliero. Oppure dedicare la sessione ad allenamenti più importanti, per esempio le ripetute, con la serenità di affrontare tutti gli step con calma, rispettando i tempi di riscaldamento e di recupero tra le prove. Fattori fondamentali per ridurre il rischio di infortunio.

Come in estate, anche questo è un momento in cui le temperature si abbassano e può avere i suoi vantaggi nelle calde e lunghe giornate estive, ma meno vantaggi nelle fredde e brevi giornate invernali. Ma con i tessuti tecnici dell’abbigliamento moderno, correre al freddo o al caldo non è più un fattore limitante. La sola precauzione da prendere è quella di non ritardare troppo la sessione di allenamento ed eventualmente non spingere troppo sul pedale del gas, il rischio è di stressare troppo l’organismo con influenze negative sul riposo notturno.

Fatte queste considerazioni la pratica del running non pone limiti di orari o turni di allenamento e proprio per questo lo rende uno sport unico che da’ la possibilità di muovere ed allenare il proprio organismo in qualunque momento. Da soli o in compagnia e soprattutto aiuta a ristabilire un benessere psico-fisico ottimale, a patto che sia praticato con buon senso e soprattutto se ci si affida alla guida di personale qualificato ed esperto.

Buon allenamento e buon divertimento a tutti!

Antonio De Francesco

Antonio De Francesco

Running Coach, Personal Trainer

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